Posizione // 46°40’17.33″N, 11° 3’39.07″E
Superficie // 5.820 mq
Programma // Edificio scolastico
Anno // 2022
Cliente // Comune di Parcines
Status // Concorso
La zona scolastica di Rablà si trova in una posizione strategica: un nodo urbano tra il nucleo storico, le nuove residenze e la rete dei percorsi pedonali che attraversano la Val Venosta. È un luogo centrale, vissuto quotidianamente da bambini, famiglie, insegnanti e cittadini, ma oggi frammentato, privo di un’identità unitaria e incapace di esprimere il potenziale sociale ed educativo che la comunità richiede.
Il concorso di progettazione avvia una trasformazione profonda: non solo la ristrutturazione della scuola elementare e dell’infanzia, ma la creazione di un nuovo polo scolastico integrato, capace di diventare un’infrastruttura culturale, paesaggistica e sociale per l’intero paese.
Il progetto interpreta la scuola come piazza narrativa: un luogo aperto, inclusivo, permeabile, dove l’educazione si intreccia con il paesaggio, la comunità e la memoria agricola della Val Venosta.
Le forme dei nuovi edifici derivano dalla matrice geometrica dei campi coltivati, dalle linee che disegnano i versanti, dalla sapienza agricola che ha modellato il territorio per generazioni. Gli edifici non emergono come volumi isolati, ma si adagiano nel terreno, dialogano con l’orografia, si integrano nel paesaggio.
Le grandi vetrate incorniciano le montagne come “occhi aperti sulla vita”, mentre i tetti‑giardino e gli spazi verdi diventano estensioni naturali delle attività scolastiche: orti didattici, giardini condivisi, aule all’aperto, alveari educativi.
Il polo scolastico non è più un recinto, ma un luogo civico: un’infrastruttura che appartiene alla comunità e che la comunità riconosce come propria.
La riorganizzazione dell’area scolastica si fonda su tre principi: connessione, integrazione, continuità.
Volumi integrati nel paesaggio
Per ridurre l’impatto visivo e rispettare i Criteri Ambientali Minimi (CAM), i nuovi edifici sono quasi completamente interrati. Solo due volumi emergono oltre la quota di riferimento, con un’altezza media di 3,40 m. Il risultato è un complesso scolastico che “scompare” nel paesaggio, lasciando spazio a giardini, percorsi e superfici verdi.
Un grande atrio centrale
Un atrio coperto, luminoso e ventilato naturalmente, diventa il cuore distributivo del complesso. Da qui si diramano i corridoi — come rami di un albero — verso le diverse funzioni: scuola elementare, scuola dell’infanzia, microstruttura, palestra. L’atrio garantisce accesso unificato e controllato, connessione diretta con la palestra, possibilità di uso extrascolastico indipendente
Percorsi chiari e accessibili
Due ampie rampe carrabili, conformi alle norme sulle barriere architettoniche, collegano via Lahn all’ingresso interrato. Tutti gli ambienti scolastici hanno una parete vetrata esterna schermata ed una parete vetrata interna verso i corridoi. Questo garantisce luce naturale ovunque, anche negli spazi di distribuzione.
La palestra come infrastruttura civica
La palestra doppia (24×36 m) è collocata in posizione baricentrica e può funzionare autonomamente per attività extrascolastiche, eventi e sport comunitari.
Il progetto costruisce un ecosistema educativo che integra natura, energia e comfort.
Tetti‑giardino
Superfici verdi continue che migliorano l’isolamento, favoriscono biodiversità e diventano spazi didattici.
Gestione dell’acqua
Il corso d’acqua esistente è valorizzato nel tratto a cielo aperto e deviato nel tratto interrato per migliorare sicurezza e fruibilità.
Illuminazione e ventilazione naturale
Tutti gli ambienti scolastici sono pensati per massimizzare luce e aria, riducendo i consumi energetici.
Integrazione paesaggistica
I giardini seguono la logica agricola della valle, con superfici coltivabili, orti, aree didattiche e spazi per la comunità.
La sala Gerold viene mantenuta, ristrutturata e ampliata. La nuova copertura piana ospita un campetto sportivo, trasformando un edificio storico in un’infrastruttura contemporanea per il quartiere.
Il corso d’acqua diventa elemento narrativo del progetto: un segno naturale che attraversa i giardini e racconta la storia idrica della valle.
Il progetto è pensato per essere costruito in tre fasi, riducendo al minimo l’uso di strutture provvisorie. Nella fase 1 si prevede la realizzazione delle nuove scuole e dei tetti‑giardino, nella fase 2 la demolizione della struttura del 1973 ed il completamento della scuola elementare, nella fase 3 la realizzazione della palestra.
Il nuovo polo scolastico di Rablà è un progetto che unisce paesaggio, educazione e comunità. È un luogo che custodisce le radici della Val Venosta e allo stesso tempo guarda al futuro, offrendo spazi aperti, inclusivi, sostenibili e profondamente legati al territorio.
Un’architettura che non si impone, ma accompagna. Un paesaggio che educa. Una scuola che diventa città.